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nel portale turistico del Comune di Capalbio. All' interno troverai indicazioni relative ai servizi, alle tradizioni, alla storia del paese e alle sue molteplici attività. Buona navigazione!

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I DINTORNI

I meravigliosi scenari naturali intorno a Capalbio

In questa pagina potrete intraprendere un viaggio virtuale nei dintorni del Comune di Capalbio e magari potreste trarne spunto per delle escursioni da fare durante le vostre vacanze in terra Toscana.

Orbetello: Il territorio comunale si allunga sulla costa da Talamone al promontorio di Ansedonia. Contiene la parte meridionale del Parco Naturale della Maremma e alcune Riserve Naturali provinciali. Il disegno della storia si perde nei secoli, dalle tracce etrusche, romane, medievali, al momento grande dello Stato dei Presìdi voluto dagli spagnoli.Orbetello è al centro, città che va verso il suo mare chiuso dall'Argentario e dai tomboli della Giannella e della Feniglia, chilometri di grandi e tiepide spiagge. Le Lagune di Levante e Ponente sono definite dalla diga artificiale che unisce Orbetello all'Argentario.

Possiamo ancora oggi ammirare uno dei mulini a vento fatto dai senesi e situato nella laguna. Le mura potenti circondate dai bastioni, in cui si intravedono parti etrusche, sono interrotte dalla Porta nuova e dalla polveriera Guzman. Il centro storico si articola secondo una serie di vie parallele con edifici di pregio in vari stili. La piazza più grande accoglie la Cattedrale di Santa Maria Assunta, alto esempio di architettura medievale.

Monte Argentario: Il Comune di Monte Argentario è racchiuso come in uno scrigno, nel perimetro dell'altura da cui prende il nome. Circondato dall'acqua, penetra nel Tirreno e protegge la terra ferma. L'Argentario è il luogo più rinomato per il turismo nautico e balneare. Ha saputo conservare tesori storici, artistici e ambientali. Dai fondali le rocce salgono fino alla cima boscosa del monte ed ornano la pianta di antiche ville romane. Porto Santo Stefano si distingue per i colori vivaci delle case affacciate sul mare, per la sua imponente Fortezza spagnola che incute rispetto e timore. Porto Ercole, che allude all'eroe mitico, dove approdò esausto il Caravaggio per lasciarvi la vita.Ci sono la chiesa di Sant’Erasmo e di San Paolo della Croce. Le significative ed imponenti tracce della storia, la ricchezza del patrimonio boschivo, la particolare mitezza del clima rendono questo promontorio meta privilegiata per salutari evasioni dallo stress quotidiano.

Isola del Giglio: Dista 18 km dal promontorio del Monte Argentario. Una perla nella conchiglia di smeraldo del Mar Tirreno. Un lembo di terra circondato dalle acque più pulite d' Italia, accarezzato da correnti calde che permettono un gradevole clima mite per tutto l'anno. I fondali sono ricchi e pescosi, le coste di granito sono interrotte da baie, calette e spiagge candide. Ricco è anche il sottosuolo che fino a quaranta anni fa c'era una miniera di pirite. I centri di rilievo sono: Porto Giglio, in una insenatura orientale, con le sue case multicolori disposte a semicerchio, con la Torre Medicea ed i resti del Lazzaretto, cuore turistico e commerciale dell'isola. Giglio Castello, antico e maestoso borgo medievale a 496 metri sul mare. Il paese, sede del comune dell'isola del Giglio, è completamente racchiuso entro una cinta muraria intervallata da torri cilindriche o quadrangolari. La Rocca, posta sul punto più alto dell'abitato, è di forma quadrata con torri angolari cilindriche. Di grande suggestione è il giro del camminamento di ronda, da cui si può godere un superbo panorama dell'isola. Giglio Campese, con la bella torre omonima, sul versante ovest .L'isola, dal greco "aegilion" (capra) è abitata da tempi remoti. Frequentata dagli Etruschi, i Romani vi posero un'importante colonia marittima. In località Castellari ci sono i resti di una villa patrizia appartenuta ai Domizi Enobardi.

Lago di Burano: Situato lungo la costa tirrenica nel Comune di Capalbio, il Lago di Burano si estende parallelamente al mare da cui è separato da uno stretto tombolo. Estesa per 300 ettari circa la Riserva è stata creata nel 1967, quando il WWF prese in affitto la tenuta del lago di Burano allo scopo di offrire un tranquillo luogo di sosta per gli uccelli migratori. Tra il tombolo ed il lago si sono formati alcuni specchi d'acqua denominati "chiari", mentre nella zona più interna si estendono campi coltivati, talvolta allagati.
Nel lago e negli stagni crescono molte piante igrofite e fitti canneti dove trovano rifugio numerosi uccelli acquatici: mestoloni, marzaiole, alzavole, moriglioni, morette, folaghe, aironi, fenicotteri, cormorani, cavalieri d'Italia, oche selvatiche, ecc. Ricca è anche la fauna ittica, che comprende cefali, spigole, orate e anguille. Sulle dune sabbiose sono presenti il giglio di mare, la santolina e l'eringio marittimo. Nella macchia, tipica boscaglia sempreverde mediterranea, vivono mammiferi come la donnola, i ricci, le istrici, i tassi, le volpi. Per una migliore fruibilità dell'Oasi sono stati creati alcuni percorsi-natura, lungo i quali sono situati capanni di osservazione, un orto botanico, un acquario, un giardino delle farfalle e una foresteria.