Il castello di Capalbio.

L'antico borgo medioevale comunemente detto Capalbiaccio, il pianoforte di Puccini costruito da Conrad Graf.

N on si può parlare della storia di Capalbio senza accennare al castello più antico di Tricosto, oggi detto comunemente Capalbiaccio, di cui avanzano le rovine sul colle sito a nord-ovest. All'interno della struttura è tuttora custodito il famoso pianoforte "di ", costruito da Conrad Graf (nato a Riedlingen, Germania, 1782), risalente, così come indica il numero di serie, ai primi mesi dell'anno 1823.

suoi strumenti erano famosi per la loro eccezionale stabilità e solidità e, nonostante la loro struttura fosse completamente in legno, raramente sono state rilevate crepe, distorsioni o scollamenti sulle sue opere. Assieme allo strumento op. 184, il pianoforte "di Puccini" è l'unico con un'estensione di sei ottave, l'incortatura è tripla ed è dotato di una meccanica di concezione ancora settecentesca che all'inizio del'900 era completamente fuori moda.

L o strumento è munito di cinque pedali che, oltre agli effetti del "forte", di "una corda" e del moderatore, azionano l'effetto del "fagotto" ed il sistema della "banda Turca". Il lavoro di restauro si è svolto alla fine dell'anno 1994 nella "sala Giacomo Puccini" del castello di Capalbio, che ospitava lo strumento già al tempo dello stesso Puccini. L'umidità relativa di questo ambiente si è mantenuta per tutto il periodo del lavoro, questo fatto ha certamente evitato spacchi e crepe sulla tavola armonica e nella cassa dello strumento

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